Come Farsi una Rendita per tutta la Vita



Vivere di rendita è un sogno comune, ma è altamente improbabile che accada, costruirsi una piccola rendita invece è più fattibile. Certo, in tempi di crisi come questi, in cui si fa fatica ad arrivare a fine mese, pensare di accantonare qualcosa per il risparmio è veramente dura, anche se dovevamo fare le formiche quando si poteva.

Ha molto colpito il fatto che io sia riuscito a farmi una rendita di circa 250 euro mensili attraverso un’assicurazione sulla vita. Molti mi hanno chiesto consigli in tal senso e oggi vorrei parlare dell’ argomento RENDITA cercando di capire quali sono i migliori strumenti per garantirsi un piccolo capitale finchè morte non ci separi.


L’assicurazione: purtoppo devo iniziare a darvi brutte notizie. Le assicurazioni sulla vita, come quella che ho fatto io, rendita o capitale a scadenza non sono più convenienti. I motivi sono due: la vita si è allungata, 25 anni fa quando la sottoscrissi i parametri erano altri e quindi le aspettative di vita più basse. In parole povere si ricevevano più soldi a scadenza.

Il secondo motivo riguarda il fatto che per le nuove polizze, quelle sottoscritte prima del 2000 sì, non è più possibile scaricarsi il 19% del premio versato fino ad un massimo di 1291,14 euro annui . Le polizze si sottoscrivono per esigenze finanziarie, previdenziali, o per “lasciare in caso di morte” qualcosa ai propri figli o marito-moglie? Per me hanno senso solo in quest’ultimo caso.

I costi sono comunque troppo alti, le clausole tante, non conviene. Ho il contratto della mia sotto mano: mi sono accorto che il mancato pagamento di una sola rata del premio determinava, trascorsi 30 giorni dalla scadenza, la risoluzione del contratto ed i premi rimanevano acquisiti dalla Società, capite il rischio? O ancora: la mia polizza mi garantiva solo l’1% minimo di rivalutazione annua, quello in più era dato dall’ 80% di un rendimento di gestione di un fondo, obbligazionario nel mio caso, a marca della stessa assicurazione. Insomma, non conviene, se decideste in tal senso vi prego di LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTE LE CLAUSOLE DELLA POLIZZA, portatevi il contratto a casa e studiatevelo prima di firmare.

Le alternative per crearsi una rendita.

Il mattone: che sia una casa, un box, un garage, un negozio, conviene comprarlo per affittarlo e crearsi una rendita? Con la bastonata dell’ Imu, vecchia Ici, ci hanno messo in grande difficoltà. In molti casi le addizionali per seconda casa, è di questo che si tratta, sono al 7 per mille (a Roma del 10,6 per mille), ma quello che fa paura è la minacciata e, sicuramente imminente, rivalutazione degli estimi catastali su cui si basa il calcolo dell’Imu. Parliamo poi delle tasse? Con la cedolare secca paghiamo il 21% di quello che incassiamo, senza andare a toccare l’Irpef.

Potrebbe essere un’affare comprare una casa all’ asta anche grazie al fatto che ora c’è una legge che permette di pagare pochissimo per le spese di registro, appena 200 euro, anche se è seconda casa invece che il 9%. Attenzione l’immbile deve essere rivenduto entro cinque anni, pena una salata ammenda e interessi di mora. Questa legge è stata fatta per favorire le banche che hanno sul groppone le case di quei poveracci che non possono piú pagare il mutuo. Al momento la legge vale fino al 30 giugno 2017, aspettiamoci una proroga.

Facciamo un esempio: compriamo una casa, spendiamo 150mila euro e la affittiamo a 550 euro al mese, mi sono tenuto anche largo, visto che un immobile da 150mila euro si affitta anche a 500 euro, dipende dalla città ovviamente. Fanno 6600 euro l’anno di incasso. A ciò togliamo il 21% di tasse per la cedolare secca ovvero 1386 euro, restano 5214 euro a ovvero il 3,47% di rendimento.

Ovviamente dobbiamo pagarci l’IMU che, su una casa del genere, seconda casa che ha una rendita catastale di 600 euro, potrebbe costare anche 700-800 euro l’anno. Vogliamo fare dei lavori di ristrutturazione che ne so, ogni 10 anni al condominio? Le spese straordinarie di un immobile poi sono a carico del proprietario e comprendono ad esempio anche la rottura di un tubo con i conseguenti danni provocati. Parliamo poi di morosità, fenomeno in continuo aumento in Italia. Potete incorrere in inquilini che non pagano, che pagano in ritardo, oppure la vostra casa potrebbe rimanere sfitta tra un contratto e l’altro, vale ancora la pena l’immobile?

I titoli di stato italiani, Bot-CTZ-BTP : negli ultimi tempi, quando i tassi di quelli a 10 anni veleggiavano quasi al 7% netto qualcuno ha fatto incetta. Significa che su 150mila euro si guadagnavano ogni anno circa 10mila euro!!! In questo momento oscillano tra il 2 ed il 2,5% netto l’anno con scadenza trentennale, ovvero sui 7 mila euro annui. Considerando che attualmente l’inflazione è quasi a zero, c’è ancora un bel margine, ma l’investimento è veramente lungo.

Le azioni: iniziamo ad azzardare un po’ troppo. Il mercato azionario è per stomaci forti, ancor di piú si può guadagnare con il Forex, ma rischiate di perdere tutto il vostro capitale o gran parte in brevissimo tempo.

I conti deposito: si tratta di conti correnti bancari con spese di gestione uguali a zero. In alcuni casi si pagano solo i bolli di legge. Le rendite sono, mentre scriviamo, molto basse, tra 1 e 1,8 % l’anno NETTO. Alcuni prodotti? Deposito Sicuro di Banca Marche (commissariata), Conto Forte, Widiba ecc. Calcolando un 1% pulito l’anno guadagniamo 1000 euro ogni 12 mesi per 100.000 euro investiti.

In conclusione: farsi una rendita non è facile. Ogni investimento comporta un rischio che è tanto maggiore quanto più grande è la remunerazione. L’immobile in questo momento storico è da scartare, i titoli di stato italiano sono ancora in balia di un rischio diciamo “misurato” e quindi personalmente mi sento di consigliarli, le assicurazioni ed i fondi pensione troppo costosi, azioni e fondi di investimento alla larga, in cosa mettiamo eventuali risparmi? Sull’ investimento dei pannelli fotovoltaici, ne ho parlato, sull’illusione della rendita del gratta e vinci e lotterie pure, mi sembra una buona cosa, per il resto mi sento di consigliarvi di investire in cultura, formazione professionale, soldi che vi torneranno sicuramente indietro e moltiplicati.


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5 Risposte

  1. Laura ha detto:

    Salve, leggo con piacere le pagine del suo blog. Vengo da una famiglia di ex dipendenti comunali ormai in pensione e ho trent’anni. Sono stata educata, più che al risparmio, alll’eliminazione di sprechi e alla lungimiranza… Per ora sono riuscita a crearmi, grazie ai miei primi 10 anni di lavoro, una piccola rendita investendo circa 50mila euro in titoli di stato (ogni trimestre mi arriva un piccolo rinforzo di circa 250 euro). Vorrei continuare su questa strada diversificando i miei investimenti, ho scartato l’idea del mattone ma ancora mi ronza l’idea di investire in garage e box auto nelle grandi città (Roma, Bologna). Mi sembra possa essere un’idea migliore del comprare e affittare casa, inoltre vivio in una casa acquistata per me dai miei genitori proprio per investimento, ma ancora intestata a loro, su cui non voglio/posso fare laori come il fotovoltaico da lei suggerito. Lei cosa ne pensa?

  1. 7 marzo 2014

    […] mese, al termine vi avrebbe garantito 200-250 euro al mese vita natural durante. Ne ho parlato su come farsi una rendita per tutta la vita. Queste sono cose che dovrebbero insegnare a scuola, l’educazione economica. Ci sono invece […]

  2. 20 maggio 2015

    […] avevo già parlato in un precedente articolo delle Assicurazioni sulla Vita. Io stesso ne avevo stipulata una previdenziale, ma 20 anni fa, prima del 2000, quando la […]

  3. 29 ottobre 2015

    […] Il sogno di tutti, ma alla pratica dei fatti è davvero così? Una volta che siete riusciti a creare una piccola rendita per voi e la vostra famiglia siete veramente pronti per vivere senza lavorare? Sicuri che la scusa […]

  4. 4 marzo 2016

    […] sempre dietro l’angolo, la borsa e giocare con le azioni è rischioso, come far per avere una rendita per la vita e far fruttare i propri risparmi? Torna di moda di comprare una casa per affittarla ed avere una […]

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