Come scegliere le Uova da comprare al supermercato



Sono sempre attento quando vado a fare la spesa al supermercato. Controllo le etichette, la data di scadenza, la presenza di coloranti, di nitriti e nitrati (ad esempio la mortadella che è comunque tanto buona e lo speck) ecc. C’è un alimento che mi affascina più di tutti. Costa poco ed è molto nutriente, parlo dell’ uovo. Quelle economiche, magari in offerta le possiamo pagare 10 centesimi l’una, le costose anche 50 centesimi. Ma per cosa si differenziano, perchè c’è questa disparità di prezzo?

Il numero sull’ uovo o sulla confezione varia da 0 a 3:

uova di tipo 3: sono quelle più comuni ed economiche. Le galline vengono allevate in gabbie da 0,75 metri quadri (calcolate che un foglio A4 misura 0,62 metri quadri) ed hanno acqua e cibo in abbondanza oltre ad una lettiera;

uova di tipo 2: sono quelle ALLEVATE A TERRA. Non stanno in gabbia ma in capannoni chiusi per una densità massima di 9 galline ogni mq, sono quindi libere di girare anche se lo spazio è poco per farlo;

uova di tipo 1: galline ALLEVATE ALL’ APERTO. Ogni gallina ha a disposizione 2,5 mq e vive all’ aperto. Anche qui la densità massima all’interno è di 1 mq per 9 galline;

uova di tipo 0: galline alimentate con mangime BIOLOGICO che passano almeno un terzo della loro vita all’ aperto e hanno 4 mq di spazio ciascuna. All’interno la densità è di 6 galline per mq.

Indovinate quali sono quelle che costano di più? Quelle di tipo 0. Ma realmente vale la pena spendere di più? Le proprietà nutrizionali sono le stesse. Stesse proteine, colesterolo, grassi ecc sia di quelle 0 come delle tipo 3.(studio L. Rizzi, M. Simioli, G. Martelli, R. Paganelli, L. Sardi, Effects of organic farming on egg quality and welfare of laying hens (atti della XII European Poultry Conference, Verona, 10-14 settembre 2006).

C’è però una sorpresa. Le galline allevate all’ aperto possono entrare in contatto con agenti inquinanti atmosferici derivanti da sassolini, erba, insetti ecc. Oppure potrebbero beccarsi l’una con l’altra e attaccarsi dei parassiti (la mortalità delle galline all’aperto è più alta rispetto a quelle in gabbia). Quindi perchè preferire le uova 0-1-2 a quelle di tipo 3.Forse è marketing? Ci piace la parola biologico? Sapere che le galline mangiano bene ci fa stare tranquillo?

La discriminazione si dovrebbe fare invece sulla freschezza e quelle di tipo 0, dato che sono meno vendute, hanno una rotazione minore sui scaffali dei supermercati.
Come vedere se un uovo è fresco? All’interno ogni uovo ha una sacca d’aria, mano mano che passa il tempo la stessa si ingrandisce, proviamo quindi ad immergerlo in un bicchiere d’acqua. Se è freschissimo rimane sul fondo (poca aria al suo interno), se non è fresco galleggia. Se ha una settimana rimane in piedi con la punta rivolta verso l’alto.

Quindi in definitiva diamo un’occhiata alla data di deposizione e alla scadenza. La nostra migliore garanzia.

Articolo ispirato da “Le bugie nel carrello. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo” di Dario Bressanini ed.Chiarelettere


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8 Risposte

  1. Anonimo ha detto:

    video sulla produzione di uova…grazie per averlo segnalato

    https://www.youtube.com/watch?v=6nOVtHku5HU

  2. silvia ha detto:

    Appunto…..io scelgo le uova tipo 0 proprio perchè non voglio essere complice di ciò che si vede nel filmato, risparmio su altre cose.

  3. Francesca ha detto:

    Certo che dopo aver visto il filmato ed essere divenuta perfettamente consapevole di quale sia la REALE differenza di quei numeretti, scelgo le zero tutta la vita…per pochi centesimi non voglio portarmi sulla coscienza l’incubo di quelle povere galline. Continuo a dire che più conosco l’uomo, più amo le bestie (e magari provo anche a rispettarle compiendo piccoli sacrifici in più, perchè a parole siamo tutti bravi…)

  4. april ha detto:

    ma è proprio per le galline, che scelgo le 0 e le sceglierò sempre.

  5. giorgio ha detto:

    Anch io compro sempre le 0 , per il benessere delle galline e anche la qualita´. Ancora meglio quando mio padre allevava galline nel giardino , il guscio era bello duro , il tuorlo consistente e saporito, e le galline erano trattate da animali non come cose. Anche gli acquisti in centri a Km 0, dal contadino si possono trovare uova buone e con galline rispettate. Lo stesso vale per la carne di pollo.( una correzione al testo un foglio A4 sono 0.06 metri quadri)

  6. Mara ha detto:

    Grazie anche ad articoli come questo viviamo in un paese colmo di inciviltà ed insensibilità.
    Non credo che ci farebbe piacere vivere come vengono costrette le povere creature per la produzione di uova… Anziché diffondere informazioni sul benessere animale e sulle reali condizioni di vita delle galline si danno solo consigli sul risparmio e sulla data di scadenza.
    E ci si chiede pure perché spendere di più … Davvero senza parole.

  7. Francesca ha detto:

    Stavo leggendo, devo dire con un certo interesse, tutti gli articoli del tuo blog.
    Dopo questo post ho deciso che sei una persona che non mi piace per niente. Adios!

  8. Mario ha detto:

    Certo che voi “animalisti” leggete solo quello che vi fa comodo.
    Dall’articolo si evince chiaramente che le uova 0 potrebbero essere le meno salubri.
    Contenti voi.

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