Gli Incentivi per il Fotovoltaico nel 2017, in attesa del Sesto Conto Energia



Torno a parlare volentieri di investimenti nel fotovoltaico perchè l’argomento merita l’attenzione di tutti. Nei tempi in cui il mercato immobiliare crolla, i rendimenti dei titoli di stato sono tornati ad essere bassi, le azioni sono rischiose, le obbligazioni pure ecco che mi sento di consigliare, a coloro ovviamente che ne hanno la possibilità, di investire sull’ energia pulita. Per il 2017 torno a parlare di energie rinnovabili. I fondi del quinto conto energia sono finiti da un bel po’ ed in attesa di un eventuale sesto conto energia ricordate che il fotovoltaico conviene anche senza incentivi. Ma cos’era il Conto Energia? Passo indietro.

incentivi fotovoltaico 2013

Il governo, tramite Gestore dei Servizi Energetici (GSE) incentiva la produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico acquistandola dai privati a prezzi maggiorati rispetto al mercato. Il sistema appunto si chiama Conto Energia, giunto alla Quinta Edizione ed è regolamentato dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012. Per 20 anni quindi potete vendere la corrente elettrica prodotta, quindi voi guadagnate ed in più autoconsumate l’energia da voi prodotta.

Il problema è che, come recita il d.m. del 5-7-2012, “lo stesso decreto cessa di essere in vigore trascorsi 30 giorni dal raggiungimento di 6,7 miliardi erogati“. Somma che è terminata a luglio del 2013. In attesa del Sesto Conto Energia al momento non ‘è nulla se non le detrazioni fiscali del 50% fino al 31 dicembre 2016 che, salvo rinnovi, si abbasseranno al 36% a partire dal primo gennaio 2017. La buona notizia da questo punto di vista è che il Movimento Cinque Stelle si è sempre fortemente schierato sull’ Energia Pulita, ci sarebbe quindi da aspettarsi un Sesto Conto Energia generoso, ma staremo a vedere.

Un impianto fotovoltaico che abbiamo voglia di montare sul tetto della nostra casa o nel giardino deve “camminare” da solo, ovvero deve essere conveniente a prescindere da qualsiasi incentivo. Bisogna quindi utilizzarlo come forma di autoproduzione e autoconsumo di energia elettrica. E’ qui che sta il problema, dovremo essere in grado di consumare tutta l’energia prodotta, ma è impossibile.

Di notte, quando fa buio, i pannelli fotovoltaici ovviamente non funzionano. In questo caso la corrente la dobbiamo comprare dal gestore. C’è il cosiddetto “scambio sul posto” un metodo per cercare di bilanciare la cosa. Di giorno l’energia che non consumiamo la cediamo al gestore che ci riconosce dei crediti per comprare corrente di notte. Il problema è che ce la compra a 7 centesimi al kilowatt e ce la rivende a 25. Bell’ affare.

sistema-accumulo-fotovoltaico

La soluzione sarebbe quella di stoccare l’energia in batterie di accumulo. Il futuro è proprio qui, sistemi di stoccaggio a basso costo. Tesla sta investendo tantissimo su questa tecnologia e già vende un sistema di accumulo da 5 Kw che si chiama Powerwall. Non costa proprio poco, siamo nell’ ordine di 4000 euro. Per fortuna le case si stanno dando battaglia. Anche Nissan ha presentato XSTORAGE HOME un sistema di batterie per fotovoltaico. Si spera che tutta questa concorrenza porti ad un abbassamento dei prezzi, a tutto vantaggio del consumatore.

Una volta che il costo delle batterie sarà piú accessibile potremo essere indipendenti in maniera elettrica da qualsiasi gestore. Nel frattempo non possiamo fare altro che stare attenti ai consumi elettrici, ottimizzando l’uso dei nostri elettrodomestici.


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