Investire in Monete Rare Quanto si guadagna



Il collezionismo di monete, numismatica, è un’industria da decine miliardi di euro nel mondo. È uno di quegli hobby che non rende in maniera immediata, è un investimento che si realizza nei decenni a venire. È anche un modo per diversificare i propri risparmi e per lasciare qualcosa anche ai propri figli o nipoti. Immagino il nonno di 80 anni che regala una moneta antica al nipotino di 10 anni, una bella cosa per relazionarsi.

Le monete passano attraverso decenni, secoli e, naturalmente generazioni, non passano mai di moda e si conservano intatte. Possono diventare dei piccoli tesori, cimeli di famiglia da custodire e non è raro che diventino qualcosa di grande valore nel corso degli anni a venire. Insomma una collezione di monete o banconote è qualcosa che hai costruito pezzo per pezzo e che la tua famiglia può amare per generazioni.

Investire dei soldi e anche il tempo necessario per la ricerca è qualcosa che da’ i suoi frutti a lungo termine. Molti consulenti finanziari suggeriscono di accantonare tra il 5 ed il 10% degli investimenti in monete rare e metalli preziosi. Passano indenni attraverso le turbolenze dei mercati finanziari e pagano ottimi dividendi nel tempo.

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Gli euro rari

Se sei interessato al collezionismo di monete da dove si parte? Ti suggeriamo di iniziare a cercare nella tua scorta di monete. Controlla il tuo salvadanaio, il portacenere nella tua auto, le crepe del divano, il vecchio salvadanaio con le lire. Magari potresti trovare qualcosa di prezioso da cui cominciare.

I due euro commemorativi sono quelli piú comuni da trovare. Possono capitarci tra le mani spessissimo. Controllate quando vi danno il resto. E’ chiaro che non tutte le monete da due euro commemorative valgono qualcosa. Diciamo subito che non vi arricchirete, ad esempio:

  • 2 euro commemorativi del 2004 della Finlandia
  • 2 euro commemorativi del 2006 e del 2007 della Germania
  • 2 euro commemorativi del 2017 della città del Vaticano

Hanno valori che si aggirano sui 50 euro. Per il resto oscillano tra 3 e 30 euro. Ci sono poi i centesimi di euro a cui spesso diamo poca importanza, se non nessuna.

1 CENTESIMO RARO

1 CENTESIMO RARO

Se dovesse capitarvi una moneta da 1 centesimo con il retro con la “Mole Antonelliana”, simbolo di Torino, tenetela da parte perchè può valere anche 3000 euro. Ce ne sono appena 7000 pezzi in Italia. Perchè vale così tanto? Perchè si è trattato di un errore, la Mole Antonelliana è stampata normalmente solo sui “2 centesimi”, qui doveva essere stampato Castel del Monte di Andria. Gli esperti della Zecca se ne soo accorti tardi e quindi si tratta di una moneta rara.

Le lire

in Italia si è passati all’ euro nel 2001, prima avevamo le “lire”. Il cambio con 1 euro è stato di 1936.27 lire questo per farvi capire il valore. In molti hanno in casa pezzi da 5, 10, 20, 40, 100, 200 e 500 lire. Quanto possono valere? Iniziamo col dire che meno monete ci sono e piú è alto il valore. Quindi col passare del tempo ci sono buone speranze che le nostre lire possano prendere valore perchè nel frattempo spariscono dalla circolazione.

FDC sta per Fior di Conio, è una moneta che non è mai circolata, le cui condizioni sono pari a quando è uscita dalla produzione. Insomma queste monete non sono state maneggiate e valgono un po’ di piú.

5 lire rare

quelle che valgono di piú sono le prima ad essere state coniate nel 1946 quelle con il retro con l’uva, arrivano anche a 1000 euro. Successivamente quelle coniate fino al 1951 possono valere anche 50 euro. Per il resto poca cosa tranne quelle del 1956 coniate in una tiratura “limitata” per l’epoca, appena 400mila pezzi.

10 lire

se avete tra le mani le 10 lire del 1947 fate attenzione a darle via, andate da un numismatico perchè il valore della loro quotazione potrebbe sfiorare i 5000 euro, così come quelle del 1954. Il problema anche in questo caso è la tiratura limitata che le ha rese rare.

50 e 100 lire

prodotte in Italia dal 1954 fino al 2001 quelle del 1958 sono abbastanza rare e valgono 1500 euro perchè prodotte in 800mila pezzi. Le 100 lire, forse la moneta piú usata per lo scambio in Italia è stata prodotta dalla zecca dal 1955 al 2001. Sono proprio quelle del primo anno di conio, il 195, che valgono fino a 1000 euro. Ci sono poi quelle del periodo 1957-1961 che hanno un’ottima valutazione, anche di qualche centinaia di euro.

Le monete antiche

ci riferiamo alle monete romane in primis, a quelle greche, bizantine, celtiche ma anche al MARENGO (di età napoleonica) , al FIORINO e ai centesimi di fine ottocento e primi del novecento. In alcune parti d’Italia i cacciatori con il metal detector ne hanno scovate (illegalmente) tantissime. Una volta il loro valore era determinato dal materiale usato per coniarle. Quelle d’oro valevano di piú rispetto a quelle di argento o rame. Oggi non è piú così e ci sono una serie di fattori da considerare.

moneta romana costosa

moneta romana costosa idi di marzo

Come con qualsiasi cosa, l’offerta e la domanda guidano i prezzi ed è così anche per il mercato delle monete antiche. Una delle più famose monete è quella in argento “denaro delle idi di Marzo” (aggiudicata all’ asta in Usa per 106.000 dollari). Fu coniata nel 42 a.c. per commemorare l’ assassinio di Giulio Cesare da parte di Bruto. Ce ne sono meno di 100 esemplari nel mondo . Tuttavia, solo perché una moneta ha 2000 anni non significa che debba essere costosa. Ci sono molte monete di straordinaria bellezza da tutte le aree della storia antica che possono essere possedute in una condizione senza problemi con un grande dettaglio per ben meno di 200 euro.

Dove comprarle ed evitare i falsi

andare per mercatini è sempre utile così come buoni affari si trovano online su siti come Ebay. Attenzione ovviamente ai falsi. Come si riconosce una moneta antica falsa? Ci vuole esperienza. Su questo forum c’è la lista di tutti venditori fraudolenti, fate attenzione se un venditore si è appena registrato e ha nessuno o pochi feedback positivi. Ad ogni modo evitate di comprare monete antiche da venditori che si trovano in Cina, Bulgaria, Malesia o altri paesi del genere.

Ci sono due tipi di falsi, quelli per gli inesperti e quelli per i numismatici. Ricordiamo che la numismatica è un’arte, ci sono tantissimi libri che trattano l’argomento, se siete appassionati iniziate a studiare.

Come riconoscere quelle vere

La “moneta” falsa è realizzata con l’idea di renderla antica. Si riconosce perchè c’è sempre una giuntura attorno al bordo dove i due lati dello stampo si sono uniti per coniata, ci sono delle bolle sulla superficie formate quando si è indurita. I dettagli sono solitamente attenuati e privi di “nitidezza”. Le monete d’argento e d’oro hanno quasi sempre il peso sbagliato.

Tuttavia alcuni processi di stampo moderni possono eliminare questa bolle tuttavia il bordo e i pesi sono ancora probabilmente sbagliati. Ci sono poi sempre tracce di metalli moderni non usati in tempi antichi che possono essere rilevati dalla spectroanalisi. Anche le superfici di una moneta appena coniata non mostrano la cristallizzazione sebbene siano spesso soggette a “usura artificiale”. Anche in questo caso il peso è spesso sbagliato.

Quasi tutte le monete antiche, in particolare la serie greca, sono state accuratamente studiate e le illustrazioni delle stesse sono nei cataloghi pubblicati della maggior parte delle grandi collezioni museali e privati.

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